La stagione del calcio a 11 Uisp di Grosseto ha vissuto il suo momento più carico di emozioni nella sala riunioni di viale Europa. Davanti a una platea gremita di atleti, dirigenti e familiari, il comitato ha celebrato le eccellenze dell’anno sportivo 2025/2026, trasformando la cerimonia in un caloroso tributo allo sport di base, fatto di passione, correttezza e forte senso di comunità. Una serata speciale che, oltre ai riconoscimenti individuali, ha visto sfilare sul palco le società che hanno scritto i verdetti di questa entusiasmante annata calcistica attraverso le finali playoff e i vari trofei provinciali e regionali.
Il momento più toccante della serata è stato la consegna del premio speciale a Marcello Piccini, storico patron e allenatore del Montemazzano, che ha deciso di fermare la sua bellissima avventura dopo ben 38 anni di attività, di cui 15 nel campionato Uisp. Per lui un tributo unico, con tutta la sala unita in una vera e propria standing ovation per celebrare una persona speciale che lascia il timone ma sicuramente non abbandonerà mai la nave che ha guidato con competenza e sportività, nel bene e nel male. Accanto ai vertici del comitato, guidati dal presidente Massimo Ghizzani, dal coordinatore del settore calcio Francesco Luzzetti, dal segretario Piero Paolini e dal designatore arbitrale Elido Tiberi, sono stati consegnati i riconoscimenti più importanti.
Il verdetto regina della stagione ha visto la Disperata Scarlino conquistare la vittoria nel girone Nord e trionfare nella finalissima playoff contro il Torniella, mentre lo Sporting Talamone si è aggiudicato il girone Sud. Lo stesso Sporting Talamone ha centrato anche il successo nella Coppa Big, superando in finale il Sant’Angelo Scalo, e sollevando la prestigiosa Coppa Campioni al termine dell’ultimo atto contro il Torniella. Proprio il Torniella si è parzialmente riscattato mettendo in bacheca la Coppa Cherubini dopo la vittoria contro il Lido Oasi, mentre la Coppa del Presidente è stata vinta dal Lido Oasi, che ha superato in finale il Serrazzano. Una menzione d’onore è andata alla Disperata Scarlino, capace di firmare un’impresa storica: per la prima volta una squadra del comitato di Grosseto ha raggiunto la finalissima della Coppa Toscana, chiudendo con un eccellente secondo posto a livello regionale.
Per quanto riguarda i premi individuali e di condotta, i riconoscimenti per il giocatore più corretto e collaborativo sono andati a Sebastiano Gucci del Serrazzano e Ivan Decembrini del Montemazzano per il raggruppamento Nord, mentre per il girone Sud sono stati premiati Federico Podestà dell’Argentario e Cristian Burioni dell’Alberese. Tra i dirigenti capaci di distinguersi per competenza e stile sportivo, i premi hanno celebrato l’impegno di Eraldo Cinci del Serrazzano, Massimiliano Guerrini del Lido Oasi e Massimo Forestiero del Gavorrano per il Nord, insieme a Marco Piovanello del Magliano Sant’Andrea, Riccardo Marini del Sant’Angelo e Danilo Ghelli del Seggiano per il Sud. La Coppa Disciplina, specchio della lealtà sul rettangolo di gioco, è stata sollevata dal Montemazzano per il Nord e dal Sant’Angelo Scalo per il Sud.
Le classifiche marcatori hanno visto trionfare Simone Franci del Venturina con diciassette reti per il Nord e Amir Nuhi del Montemerano con diciotto reti per il Sud. Per quanto riguarda la condotta sul rettangolo di gioco, la prestigiosa Coppa Disciplina è stata sollevata dal Montemazzano per il Nord e dal Sant’Angelo per il Sud. Spazio anche ai direttori di gara: il premio alla carriera ha celebrato Silvia Sarcoli ed Evandro Mori, mentre tra i migliori arbitri dell’anno sono stati premiati Manuel Nerozzi, Daniele De Masi, Antonio Albertini, Samuel Nerozzi e Fabio Capodimonte. La festa si è poi conclusa con un ricco buffet offerto a tutti i partecipanti.
A tracciare il bilancio dell’annata è Francesco Luzzetti, coordinatore del settore calcio: «È stata indubbiamente una bellissima stagione e la risposta è stata fantastica – sorride Luzzetti – La nostra soddisfazione più grande, quando si arriva a una serata conclusiva come questa, è percepire nei partecipanti una voglia di ricominciare talmente forte che sembra quasi abbiano smesso di giocare soltanto ieri. Ora ci concederemo un mese di meritato riposo e subito dopo ci rimetteremo al lavoro per cercare nuove società da coinvolgere. L’obiettivo è non perdere squadre e ripartire tutti insieme divertendoci con correttezza».
Profonda commozione per lo storico volto del Montemazzano, Marcello Piccini, che ha commentato il premio speciale tra gli applausi: «Avevo letto la comunicazione ufficiale in cui si accennava a questo riconoscimento e avevo subito intuito che dietro ci fosse lo zampino di Francesco Luzzetti», racconta. «Con lui ho condiviso tutti questi anni basando il nostro rapporto su un dialogo costante, sulla massima franchezza e su una splendida collaborazione. Lo ringrazio di cuore, così come ringrazio l’intera struttura Uisp e tutti i presidenti delle altre società con cui mi sono relazionato in questo lungo percorso».
«Gestire una società sportiva», assicura Piccini, «è diventato un compito sempre più difficile; se una persona come me resiste così a lungo, significa che dentro c’è una passione infinita per questo ambiente, per il contatto con il campo, con l’erba e soprattutto con i ragazzi. Loro sono la vera linfa vitale: gli anni passano per tutti, ma stando in mezzo ai giovani ci si sente un po’ meno vecchi. Sono convinto che il calcio autentico sia proprio questo, in particolare a livello amatoriale, perché qui la spinta principale è il puro divertimento e la voglia di stare insieme. È proprio su questi campi di provincia che si vedono le cose migliori, grazie alla volontà e al sacrificio dei ragazzi. Sul palco non sono riuscito a parlare perché l’emozione era troppa e avevo un nodo alla gola che mi bloccava le parole; sono riuscito soltanto a dire grazie a tutti, e sarò felice di custodire per sempre dentro di me il ricordo di questa serata speciale».